Una voce per le Casarette

Una voce per le Casarette

“A Terraced Soundscape”, progetto vincitore dell’edizione 2020 di CLIC STARTUP COMPETITION

«Congratulazioni al team di A terraced soundscape che ha saputo impressionare la giuria per il suo modello circolare e per aver messo insieme tutto quello che ha imparato anche partecipando a questo contest».

Con queste parole si conclude la sfida di CLIC STARTUP COMPETITION che ha visto gareggiare ben 73 startups con idee provenienti da tutto il mondo. Il tema della competizione è stato il modello circolare di business così come la capacità di valorizzare realtà culturali e sociali.

Il progetto A Terraced Soundscape si aggiudica il premio finale insieme ai primi sei vincitori.

Il progetto prende piede a partire da una consapevolezza, già illustrata e interiorizzata dall’Associazione Adotta un Terrazzamento: la necessità di valorizzare le eredità culturali della Valbrenta. Questi patrimoni storici e sociali sono, innanzitutto, i 250 km di terrazzamenti.

Il progetto punta alla integrazione e armonizzazione delle ricchezze e potenzialità della Valbrenta, al fine di consolidare relazioni sociali ed economiche che vadano a vantaggio della Comunità tutta. Per farlo si vede necessario integrare il percorso iniziato da Adotta un Terrazzamento – ovvero il recupero e la cura dei terrazzamenti e dei suoi muri a secco – attraverso il ripristino di un’altra realtà storica e culturale della Valbrenta: la contrada Casarette, situata in Col Vendidue Ore a 500 metri di altezza, nel municipio di Valstagna. Attualmente in stato di abbandono, ha già visto alcuni lavori di recupero grazie ad interventi attuati dall’Associazione.

L’Associazione Adotta un Terrazzamento – attiva dal 2010 nel recupero del paesaggio terrazzato della valle – ha stipulato una convenzione con il comune di Valbrenta per la gestione di questo importante patrimonio storico e rurale.

Nel 2019 il comune di Valbrenta si aggiudica un finanziamento per il recupero di uno dei suoi cinque edifici vincendo il bando del progetto europeo Italia-Austria “SHELTER”.

Bisogna pensare alla contrada Casarette come ad una base operativa per attività di valorizzazione territoriale e di sperimentazione tecnica e agricola; come centro propulsore di innovazione tecnologica ma anche artistica; e come crocevia di saperi e conoscenze. Per questo motivo possiamo identificare la contrada Casarette come un centro polifunzionale: un sito di sperimentazione tecnica e agricola; un luogo di formazione; un centro artistico, ricreativo e di intrattenimento.

La rinascita di una realtà rurale come le Casarette presuppone conoscenze tecniche ben precise, in quanto, ad esempio, è necessario garantire approvvigionamento idrico ed elettrico, rispettando la tipicità culturale e rurale del luogo. È altresì necessario fornire la struttura di un collegamento appropriato con la valle, ad esempio attraverso la creazione di una teleferica. Ma il recupero delle Casarette non è solo aggiungere, ma anche riabilitare: come il complesso idrico preesistente, fatto di canalizzazioni e pozzi, fondamentali per l’idrogenesi che può garantire una parte dell’approvvigionamento idrico. E, ovviamente, il recupero e ripristino delle masiere, alcune delle quali di dimensioni mastodontiche: 7 metri di altezza. Tutto questo, insieme, garantisce la sperimentazione e la produzione agricola.

Uno degli edifici della contrada Casarette con uno dei suoi mastodontici muri a secco

Come luogo di formazione Casarette è ricca di potenzialità. Innanzitutto grazie alla creazione di un ramo della scuola italiana dei muri a secco, capace di formare abili artigiani. E ancora. La realizzazione di una fattoria didattica contribuirà a diffondere gli insegnamenti e le conoscenze appresi non solo per tramite delle sperimentazioni tecniche e agricole, ma anche grazie al confronto continuo con scuole, università e associazioni.

Come centro culturale, invece, si configura innanzitutto come itinerario artistico. Il progetto Coltiva l’Arte, già parzialmente realizzato, prevede la realizzazione di installazioni artistiche lungo il sentiero che unisce Valstagna al Col Vendidue Ore. Si tratta di un itinerario capace di catapultare i visitatori in un luogo dove la natura e la cultura si incontrano. Ogni due anni il percorso verrà arricchito con nuove installazioni, per una Biennale di Land Art in Valbrenta. Ad ogni opera verrà poi associata una breve traccia musicale capace di tradurre in musica il significato delle installazioni.

All’interno dell’edificio delle Casarette verrà realizzata una installazione sonora che avrà il compito di riprodurre il soundscape della valle. Questa sala sonora avrà inoltre la facoltà di trasformarsi in piccola sala cinematografica e in aula concertistica.

L’istituzione delle Casarette come centro polifunzionale avrà inoltre la funzione di creare una rete di collaborazione tra aziende agricole ecologiche esistenti nella valle e consentirà la creazione di un circuito capace di coinvolgere scuole, università e associazioni. Per fare questo, sarà necessario supportare la formazione di figure professionali chiave, come gli agricoltori, gli apicoltori, i venditori, gli artigiani della pietra a secco, artisti e musicisti, giusto per citarne alcuni.

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